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Norme UNI e CEN

Le norme UNI (Ente di normazione italiano) hanno come obiettivo unificare i formati e la qualità dei materiali usati nell'industria del legno per creare una disciplina nazionale del mercato. Queste norme diventano il codice di riferimento per le industrie del legno, per i rivenditori e per i posatori di parquet in modo da mantenere una certa qualità del prodotto e di rendere più trasparente l'informazione che sul prodotto si da al cliente.
Il CEN, ente appartenente all'Unione Europea per l'unificazione, l'aggiornamento e la modernizzazione degli standard normativi, sta attualmente lavorando nella formazione di una normativa europea che unifichi le norme dei diversi paesi e diventi vincolante nei singoli stati dell'Unione Europea. In attesa dell'emanazione di questa norma, si farà riferimento alle normative nazionali.
Il Progetto di norma UNI U.40.05.258.0 contiene il criterio di classificazione qualitativa dei pavimenti di legno ottenuti da specie legnose di latifoglie, che costituiscono la quasi totalità dei parquet prodotti e commercializzati in Italia.


Progetto di norma UNI U.40.05.258.0
Classe Caratteristiche generali Difetti ammessi
sulla faccia e sulla metà superiore dei fianchi e delle teste sulla controfaccia e sulla metà inferiore dei fianchi e delle teste
I
Prima qualità o prima scelta

1 Fibratura comunque orientata.
Qualsiasi tipo di sezione (radiale, tangenziale, trasversale, intermedia), compresa la presenza di eventuali specchiature in sezione radiale.
Tessitura, venatura e colore tipici della specie.

2 Nel caso di elementi di legno massiccio, eventuale alburno presente, dalla parte della controfaccia, su un solo fianco dell'elemento per uno spessore minore della metà dello spessore dell'elemento e per una lunghezza minore della lunghezza dell'elemento e visibile su una sola sua testa.
Nel caso di elementi costituiti da più strati, assenza di alburno nello strato a vista di latifoglie.


In entrambi i casi, esente da qualsiasi tipo di attacco fungino e privo di qualsiasi manifesto attacco di insetti *

Piccoli nodi sani e del colore della specie di diametro <=2mm; se di colore diverso della specie di diametro <=1mm. Tali difetti sono ammissibili in un numero di elementi <=10% della numerosità del lotto.
Imperfezioni di lavorazione di profondità <=1mm. Tali difetti sono ammissibili in un numero di elementi <=10% della numerosità del lotto.

Qualsiasi difetto non compromettente l'impiego degli elementi.
II
Alburnata o zebrata

1 Alburno senza limitazioni, ma esente da qualsiasi tipo di attacco fungino e privo di qualsiasi manifesto attacco di insetti*
2 Con colorazioni anche contrastanti dovute alla presenza di alburno

1 Piccoli nodi sani isolati e del colore della specie di diametro <=5mm; se di colore diverso da quello della specie di diametro <=2mm. Tali difetti sono ammissibili in un numero di elementi <=20% della numerosità del lotto.
2 Piccole fenditure non passanti, di larghezza massima <0,5% della larghezza dell'elemento

Qualsiasi difetto non compromettente l'impiego degli elementi.
III
Nodata o natura o rustica

1 Con nodi evidenti e colorazioni contrastanti
2 Eventuale presenza di alburno privo di qualsiasi manifesto attacco di insetti*

Qualsiasi difetto non compromettente l'impiego degli elementi. Qualsiasi difetto non compromettente l'impiego degli elementi.
* La presenza di alburno non esclude dopo la posa in opera eventuali attacchi di Lyctus che viceversa nel durame si presentano solo eccezionalmente.

NOTE
Prima qualità o prima scelta

In questo caso la fibra può essere sia rigatina che piatta e contorta, senza che il prevalere di quest'ultima caratteristica possa portare a una declassificazione. La norma prevede anche arricciature di vena e la tolleranza di piccoli nodini sulla faccia in vista, a patto che questi non interessino oltre il 10% della superficie. A seconda delle specie legnose, la colorazione può variare anche molto: da una miscela cromatica relativamente uniforme ad una contrastante. Naturalmente i toni dei campioni sono sempre e solo indicativi. Alcuni legni, soprattutto di provenienza equatoriale e tropicale, in origine hanno una colorazione tenue che assume poi aspetti di notevole intensità cromatica con l'esposizione alla luce (fenomeno naturale, definito "ossidazione").

Scelta alburnata o zebrata

Si parla di elementi con porzioni più o meno evidenti di alburno, cioè della parte legnosa più vicina alla corteccia del tronco (o sottocorteccia), solitamente di colore biancastro o giallognolo. Si consiglia, a quanti hanno scelto questa qualità di legno, di assicurarsi che essa sia stata trattata contro il tarlo (Lyctus) prima della posa, altrimenti sarà opportuno effettuare il trattamento nel corso della posa in opera.

Scelta nodata o natura o rustica

Comprende tutti gli elementi aventi su entrambe le facce difetti di varia natura, come nodi, macchie, strisce scure accentuate, sgranature di lavorazione, tracce di tarlo non attivo, screpolature, setolature e altro. Sono difetti che non compromettono l'impiego degli elementi di questa scelta. La posa in opera richiede un impegno particolare per ottenere un buon risultato finale, ovviando alle imperfezioni di partenza. Il risultato può essere comunque brillante, a fronte di un notevole vantaggio economico.

 


 

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